Lamproite

 

SCHEDA TECNICA

 

Tipologia: Roccia

Varietà: Roccia ignea

Formula: – – –

Classe Mineralogica: – – –

Peso specifico: 2.46 – 2.71

Durezza: 5.0/6.0

Sistema Cristallino: – – –

Indice di rifrazione: – – –

 

Storia e caratteristiche

Nel vasto panorama delle scienze geologiche, ci sono rocce che raccontano storie di profondità inimmaginabili e pressioni estreme. La lamproite è senza dubbio una di queste: una rarissima roccia ignea effusiva (o ipoabissale) che detiene un primato affascinante. Insieme alla più celebre kimberlite, rappresenta infatti una delle pochissime fonti primarie di diamanti al mondo.

Il segreto della lamproite risiede nella sua genesi. Questa roccia si origina nel mantello terrestre a profondità superiori ai 150 chilometri, in condizioni di pressione e temperatura spaventose, ideali per la cristallizzazione del carbonio in diamante.
La sua risalita verso la crosta non è un processo lento: la lamproite viene letteralmente “sparata” verso la superficie attraverso condotti vulcanici, compiendo un viaggio rapidissimo che impedisce ai diamanti contenuti al suo interno di riconvertirsi in comune grafite.

Da un punto di vista mineralogico, si tratta di una roccia fusa ricca di potassio e magnesio. Tra i suoi cristalli tipici spiccano:
Flogopite (una varietà di mica)
Olivina
Clinopirosseno
Leucite e Sanidino

Il nome della lamproite è indissolubilmente legato alla storia mineraria globale grazie alla scoperta della celeberrima miniera di Argyle, nell’Australia Occidentale. Fino ad allora si pensava che solo le kimberliti potessero ospitare i diamanti commerciali; Argyle dimostrò invece che le lamproiti potevano custodire giacimenti immensi, diventando la principale fonte mondiale di rari e preziosissimi diamanti rosa.

Ma la vera sorpresa per gli appassionati di geologia si trova molto più vicino a noi. La Toscana è infatti una delle pochissime regioni del pianeta a poter vantare affioramenti di rocce di tipo lamproitico. Questo accade in particolare nei pressi dei comuni di Orciatico e Montecatini Val di Cecina (Pisa), dove antichi magmi risaliti durante l’orogenesi appenninica testimoniano la complessa e affascinante evoluzione geologica del nostro territorio. Sebbene i camini toscani non nascondano i preziosi gemmati australiani, rappresentano comunque un vero e proprio tesoro scientifico a cielo aperto.

 

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