Jonker

Diamante Jonker: Storia, Segreti e Taglio del mito da 726 Carati

Ci sono gemme che non sono semplici minerali, ma veri e propri capitoli di storia della gemmologia. Il Diamante Jonker è indubbiamente una di queste: una leggenda moderna che rappresenta, tra le altre cose, il primo grande diamante grezzo della storia ad essere stato studiato e tagliato interamente negli Stati Uniti.

La storia ha inizio il 17 gennaio 1934 in Sudafrica, nella miniera di Elandsfontein. Dopo una tempesta di eccezionale violenza, un cercatore di nome Johannes Jacobus Jonker stava setacciando il terreno fangoso quando si imbatté in un cristallo dalle dimensioni prodigiose: un diamante grezzo da ben 726 carati.

La notizia fece immediatamente il giro del mondo. Consapevole della portata del ritrovamento, Jonker vendette la pietra poco tempo dopo a un agente della Diamond Corporation Ltd. per l’incredibile cifra (per l’epoca) di 75.000 sterline.

Nel 1935, il leggendario gioielliere di New York Harry Winston acquistò la pietra per circa 700.000 dollari. Fu a questo punto che Winston prese una decisione tanto audace quanto storica: rompendo la tradizione che vedeva Anversa o Amsterdam come capitali indiscusse del taglio dei grandi diamanti, decise di affidare la gemma al maestro tagliatore Lazare Kaplan, trasferendo lo studio e la lavorazione direttamente negli Stati Uniti.

Lo studio del grezzo fu lungo e meticoloso, durato diversi mesi. Kaplan analizzò ogni singola linea di sfaldatura e ogni minima tensione interna del cristallo: il primo colpo era un rischio assoluto. Un minimo errore di calcolo avrebbe potuto ridurre in frantumi un tesoro inestimabile.

Lo studio preliminare dei grandi grezzi richiede una combinazione unica di scienza e intuito. Kaplan passò mesi a creare modelli in gesso del Jonker prima di sferrare il colpo decisivo.

Il coraggio e la maestria di Kaplan furono premiati. Dal grezzo di 726 carati vennero ricavati 12 diamanti magnifici, tutti caratterizzati da una straordinaria combinazione di Color D (il massimo grado di bianco extra-superiore) e una purezza impeccabile: il re indiscusso di questa eccezionale “famiglia” fu il Jonker I.

Inizialmente fu scelto un classico taglio a smeraldo, che portò la pietra a un peso di 142,90 carati. Nel 1937, per esaltarne al massimo la brillantezza e correggerne le proporzioni geometriche, Winston e Kaplan decisero di ritagliarlo, portandolo al suo peso definitivo di 125,35 carati.

Come ogni grande diamante, anche il Jonker I ha vissuto una storia degna di un romanzo di spionaggio. Nel 1949 fu acquistato da Farouk, Re d’Egitto, celebre per la sua sfarzosa collezione di gioielli. Tuttavia, in seguito alla rivoluzione e alla deposizione del sovrano nel 1952, la pietra lasciò l’Egitto in circostanze misteriose, scomparendo per anni dai radar internazionali e dai circuiti ufficiali.

Il diamante tornò a splendere sotto i riflettori solo nel 1977, durante un’asta di Sotheby’s a Hong Kong, dove venne battuto per la cifra record di 2,2 milioni di dollari.

Dopo decenni di riservatezza all’interno di collezioni private, il Jonker I è tornato recentemente a farsi ammirare: nel 2023 è stato infatti il protagonista di una straordinaria mostra pubblica presso il Museo di Storia Naturale della Contea di Los Angeles, permettendo a una nuova generazione di appassionati e gemmologi di osservare da vicino uno dei miracoli della natura più iconici del XX secolo.

 

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