SCHEDA TECNICA
Tipologia: Roccia
Varietà: Rocce ultramafiche
Formula: – – –
Classe Mineralogica: – – –
Peso specifico: 2.7 – 3.0
Durezza: 6.0/7.0
Sistema Cristallino: – – –
Indice di rifrazione: – – –
Storia e caratteristiche
La kimberlite è una roccia vulcanica ultramafica (cioè a bassissimo contenuto di silice e ricca di ferro e magnesio) celebre in tutto il mondo per un motivo ben preciso: è la principale roccia ospite dei diamanti. Dal punto di vista petrografico, si presenta come una roccia ibrida e complessa, ricca di megacristalli immersi in una matrice a grana fine. Il minerale predominante è l’olivina, spesso accompagnata da quantità variabili di flogopite, granato (tipicamente piropo), ortopirosseno, clinopirosseno, cromite e vari ossidi di ferro e titanio.
Il nome di questa roccia deriva direttamente dalla famosa cittadina mineraria di Kimberley, in Sudafrica. Fu proprio qui che, nel 1869, il ritrovamento di un eccezionale diamante grezzo da 83,5 carati — battezzato la “Stella del Sudafrica” — scatenò una delle più grandi e frenetiche corse all’oro (o meglio, al diamante) della storia, trasformando la geologia mineraria per sempre.
I giacimenti di kimberlite non si sviluppano come le classiche colate laviche orizzontali, ma formano dei corpi intrusivi verticali chiamati “camini kimberlitici” (kimberlite pipes). Questi condotti hanno una caratteristica forma a imbuto rovesciato o a “carota”, che stringe verso il basso e penetra verticalmente la crosta terrestre a partire dal mantello profondo.
I minatori e i geologi storici hanno diviso questi camini in due zone cromatiche e strutturali ben distinte:
Yellow Ground (Terra Gialla): È la porzione più superficiale del camino. Essendo esposta direttamente agli agenti atmosferici, la roccia ha subìto profondi processi di alterazione chimica e idratazione (in particolare la trasformazione dell’olivina in serpentino e argille), assumendo una consistenza friabile e un tipico colore giallastro.
Blue Ground (Terra Blu): Situata al di sotto della zona di alterazione, rappresenta la roccia madre dura, fresca e non alterata. Mostra il suo caratteristico colore scuro, grigio-azzurrognolo o verdastro, ed è il vero cuore pulsante del giacimento, dove i diamanti sono ancora saldamente imprigionati nella matrice originaria.
Una curiosità geologica: I diamanti non si formano all’interno della kimberlite. La kimberlite agisce semplicemente come un “ascensore ad altissima velocità” (un’eruzione violentissima e profonda) che strappa i diamanti già formati nel mantello terrestre, a oltre 150 km di profondità, e li trasporta intatti fino alla superficie prima che possano trasformarsi in comune grafite.
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